16 gennaio 2012 – Alle radici della protesta dei Forconi
SIRACUSA, 15 GENNAIO 2022
– Sono trascorsi dieci anni da quando il Movimento
dei Forconi scese per la prima volta, e clamorosamente, in piazza. In
questi oltre 3.600 giorni trascorsi dal quel 16 gennaio 2012 si sono succeduti
quattro presidenti del Parlamento Europeo (e la quinta, ad interim, è appena
subentrata dopo la scomparsa di David Sassoli); due Presidenti della Repubblica
(e un terzo arriverà presto al Quirinale); sei presidenti del Consiglio dei
ministri con altrettanti governi di vario orientamento politico; tre presidenti
della Regione Siciliana con relative “squadre” di giunta che hanno visto
avvicendarsi decine e decine di assessori. Un arco temporale lungo ma tante
delle parole d’ordine lanciate e urlate allora dal Movimento dei Forconi –
fisco più equo, burocrazia più snella, politica meno “invasiva” – mantengono
intatte ancora oggi, dieci anni dopo, tutta la loro attualità…
Per provare a rileggere, con la consapevolezza dell’oggi, quel che ha rappresentato quel movimento di piazza, tornerà presto in libreria e sui principali store digitali la nuova edizione aggiornata – e integrata con diversi contenuti extra – di
16 gennaio 2012 Alle radici della protesta dei Forconi
il pocket book del giornalista siracusano Aldo Mantineo che, da cronista, seguì da vicino non soltanto i giorni più caldi della protesta ma anche larga parte del cammino compiuto dal Movimento sinché quest’ultimo non sembrò esaurire la sua spinta propulsiva.
Il libro sarà curato, edito e diffuso, come avvenuto dieci anni fa, da Melino Nerella Edizioni. Questa volta
alla versione digitale del pocket book
sarà affiancata anche un’agile edizione cartacea.
La nuova veste di 16 gennaio 2012 Alle radici della protesta dei Forconi vede
sostanzialmente la suddivisione della pubblicazione in due parti.
La prima sarà costituita da interviste e testimonianze a protagonisti di quei giorni: attraverso i loro racconti e i loro ricordi emergono alcuni aspetti meno conosciuti di quella settimana durante la quale la Sicilia fu al centro delle attenzioni del sistema dei media nazionale e anche internazionale. Non sarà soltanto una lettura di ciò che è stato ma anche un’analisi di ciò che poteva essere (e poi non è stato) e, in qualche misura, anche un’incursione nel (probabile) domani più prossimo.
La seconda
parte avrà, invece, il valore della pura testimonianza con la riproposizione,
tal quale, della seconda edizione dell’ebook
(pubblicata a dicembre del 2013): una “fotografia”, sostanzialmente, di quei
convulsi e complicati giorni di dieci anni fa.
“Coltivare la memoria, aiutare a
ricordare e a leggere con una nuova consapevolezza accadimenti considerevoli
della nostra cronaca più recente è una sorta di imperativo al quale non mi
sottraggo – ha commentato l’autore Aldo Mantineo -. Riproporre adesso questo vecchio lavoro, con la necessaria
attualizzazione e l’offerta di inediti punti di osservazione e spunti di
riflessione e di analisi, vuol dire continuare a indagare e scavare ancora di
più andando alle radici di un movimento che, sia pur tra immancabili
contraddizioni, ha dato voce a sofferenze e insofferenze che ancora oggi
affiorano in maniera evidente”.