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Consiglio comunale, approvati cinque emendamenti al bilancio di previsione

Il Consiglio comunale, dopo una breve sospensione, è tornato in aula attorno alle 15, per continuare la trattazione del punto riguardante l’approvazione del bilancio 2015. In mattinata erano stati approvati 5 dei primi 8 emendamenti. Ad occupare buona parte della seduta è stato il maxi emendamento, presentato ed illustrato in aula dal presidente del Consiglio, Santino Armaro, finalizzato a superare il parere non favorevole del Collegio dei revisori dei conti sulla bozza di bilancio deliberato dalla Giunta. Nella proposta previsti interventi finalizzati alla riduzione della spesa corrente e della pressione fiscale nei prossimi esercizi finanziari.

Sull’emendamento i Revisori hanno espresso parere favorevole “Anche se- dicono nelle loro conclusioni sul bilancio- permangono delle riserve in merito alla tenuta complessiva del bilancio nel medio-lungo periodo, e si invita l’Ente ad attivare da subito le idonee misure correttive necessarie a sanare tutte le criticità già rilevate”. Favorevole è stato anche il parere di regolarità tecnica e contabile del Ragioniere generale del Comune, per il quale “Le proposte contenute nell’emendamento vanno nella direzione di rendere ancora più stabile l’equilibrio dell’Ente, specialmente nel periodo 2016/2017”.

Nel dibattito che ne è seguito sono intervenuti i consiglieri Pappalardo, Castagnino, Vinci, Sorbello, Burti, Princiotta, Salvo, Assenza ed il sindaco, Garozzo. L’emendamento è stato approvato con 24 voti a favore, 4 contrari ed un astenuto.

Il Consiglio, a maggioranza, ha poi approvato alcuni emendamenti, presentati dai consiglieri Salvatore Castagnino, Concetta Vinci e Fabio Alota, che intervengono nel settore delle politiche sociali. Così, diminuendo il capitolo “Spese per assicurazioni responsabilità civile immobili comunali”, è stato istituito il “Contributo e partecipazione alle spese per le mense dei poveri” per 5.000 euro; è stato aumentato il capitolo “Assistenza domiciliare agli anziani” con un doppio emendamento per 25.000 e 10.000 euro; ed è stato aumentato infine il “Contributo abitativo ai non abbienti sprovvisti di alloggio” per 25.000 euro.

 

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