ORTIGIA RESISTENTE: “MURO DI GOMMA NEL CONSIGLIO COMUNALE APERTO SU ORTIGIA”
Amarezza e delusione all’indomani del Consiglio Comunale Aperto dedicato alle problematiche di Ortigia, da parte dei promotori dell’incontro che denunciano la quasi totale chiusura da parte dell’amministrazione comunale di Siracusa sulle tante istanze presentate dai residenti.
Le risposte dell’assessore al centro storico, alle domande di tanti cittadini, anche di provenienza extranazionale, è stato definito inaccettabile, a tratti provocatorio, tanto da portare numerosi intervenuti ad abbandonare l’aula consiliare in segno di protesta.
Durante il dibattito sono stati affrontati temi cruciali per la vivibilità dell’isola, come la questione dei parcheggi, il decoro urbano, l’inquinamento acustico serale, la gestione dei dehors e la mancanza dei controlli come quelli sulla viabilità e igiene urbana.
Sono state evidenziate le criticità persistenti su parcheggi, eccesso di rumore, in particolare, il disallineamento tra i dati sui pass ztl forniti dall’amministrazione e quanto registrato dai residenti che quotidianamente vivono una realtà ben diversa.
E tutto ciò, si afferma in un comunicato, dopo le tante promesse fatte dall’assessore al centro storico all’indomani del convegno sull’over turism del 21 ottobre scorso, ancora non rispettate, di non rinnovare tra l’altro i pass ai non residenti, di destinare tutti i posti auto dentro Ortigia ai soli residenti, di spostare l’accesso ZTL in piazza Marconi e di ampliarne l’orario di attività.
Non siamo nemici, ma cittadini che pagano le tasse e che desiderano partecipare attivamente alla vita amministrativa della città. A tale scopo abbiamo presentato una petizione, che ci consente di avere una maggiore partecipazione consapevole e trasparente alla vita amministrativa della città in merito alle opere pubbliche da realizzare. Non siamo contrari al turismo, conclude il comunicato, ma chiediamo il rispetto delle normative per un equilibrio sostenibile tra vivibilità e sviluppo economico. In tal senso, accogliamo con favore la presa di posizione del Presidente dell’Associazione Noi Albergatori, presente alla seduta, che ha condiviso le nostre preoccupazioni e auspicato un turismo più attento alla qualità dell’accoglienza.